Ho più paura della crisi economica in corso che del Coronavirus
La fragilità del sistema economico internazionale si è palesata in tutta la sua realtà.
Non esistendo una cabina di regia a livello globale ogni nazione compie azioni finalizzate alla propria salvaguardia nel breve termine ma non sicuramente nel lungo termine
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E cosi stiamo assistendo ad una crisi del sistema che è molto differente dalla crisi del 2008, in quanto questa ha una connotazione più psicologica ed è molto più globale.
Vedete tutti in giro che “aria strana” metro vuote, scuole chiuse, spettacoli annullati, partite di calcio rimandate, gran premi sospesi….
Ma!?
Il motivo non è strutturale, che so, un terremoto, uno tsunami, no!
Il motivo è la presenza di persone potenzialmente infette o luoghi potenzialmente infetti.
Riassumendo, si può pensare che l’economia mondiale c.d. globalizzata è fortemente influenzata dagli eventi che accadono in ogni angolo del mondo, e che il sistema economico odierno di stampo neo liberista non prevede una visione globale, collettiva ma invece fortemente individualista, direi di prevaricazione, homo homini lupus (hobbes-Plauto)
Così i governi sono chiamati ad una prova a cui non sono preparati, Bill Gates qualche giorno fa l’ho sentito affermare che eravamo più preparati ad azioni militari che ad una pandemia ….cheroba!
È il momento di ripensare a dove vogliamo andare, quali sono le cose che contano nella vita degli esseri umani.
Questa pandemia ci deve far riflettere sulle priorità della nostra vita
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